L'ICKABOG di J. K. ROWLING

Alcuni libri sono scritti di getto, altri richiedono molto tempo per uscire allo scoperto da un cassetto dimenticato. "L'Ickabog" di J.K. Rowling ha preso forma tra un capitolo e l'altro di Harry Potter per essere poi riposto per anni in uno scatolone in soffitta.

La pandemia da Covid-19 del 2020 e la conseguente quarantena hanno fornito all'autrice l'occasione di riprenderlo in mano e ultimarlo, suggerendole l'apprezzabilissima idea di renderlo fruibile online gratuitamente, un capitolo al giorno, a tutti i bambini bloccati in casa a seguito della chiusura delle scuole.
A me è capitato tra le mani grazie al prestito di una giovane amica, ma è rimasto in attesa di essere letto per parecchio tempo, data la mia scarsa propensione alle storie di magia e creature fantastiche.
Quando finalmente ho deciso di affrontarne la lettura, assieme a mia figlia di otto anni, ne sono rimasta decisamente sorpresa.
Premetto di non avere mai letto la saga del celeberrimo maghetto di Hogwarts, per cui la mia valutazione è stata libera da precedenti condizionamenti.

Cornucopia è un regno ridente e felice, una terra incantevole in cui si producono incredibili leccornie e tutti vivono felici e contenti. L'unica minaccia pare essere una creatura misteriosa e leggendaria, l'Ickabog, che assume sembianze assai diverse a seconda di chi la descrive, ma la cui pericolosità e crudeltà paiono essere una certezza.

"Qualcuno diceva che era una specie di serpente, altri che era simile a un drago e altri ancora a un lupo. Alcuni dicevano che ruggiva, altri che soffiava, altri ancora che fluttuava silenzioso come nebbia che calava sulla palude senza preavviso."

Eppure, nonostante l'atmosfera fiabesca e la presenza aleggiante sullo sfondo di questa creatura fantastica, l'impressione che ho avuto, pagina dopo pagina, non è stata quella di avventurarmi in un racconto fantasy, bensì in uno spaccato di politica piuttosto complesso e disincantato in cui manipolazione, intrighi, corruzione e lotte di potere sono all'ordine del giorno.
Un racconto sorprendente in cui i pochi e giovani protagonisti si confrontano con molteplici figure adulte ben caratterizzate: il re vanesio e ingenuo, i lord adulatori e manipolatori, il valletto spione, il colonnello opportunista, il falegname integerrimo, la cuoca ingenua e tanti altri. 

Per buona parte del libro crudeltà e cattiveria sembrano trionfare (ma non ad opera del tanto famigerato "mostro"), e superata la metà abbondante della storia mia figlia ed io ci siamo chieste come fosse possibile che efferatezze ed ingiustizie talmente gravi potessero rimanere impunite. 

Sul finale c'è un cambio di ritmo piuttosto repentino, la vicenda volge rapidamente al meglio e le cose "tornano a posto".
Saranno ovviamente quattro ragazzi, dalle vite molto diverse tra di loro, a ribaltare la situazione, restituendo al giovane lettore (ma anche a quello adulto), la speranza che alla fine, nella vita, il bene riesca sempre a trovare la strada.

Ci piace perché...
La lettura si è rivelata avvincente e accattivante, difficile staccarsi dalle pagine.

Ci siamo emozionate assistendo impotenti alle difficoltà indicibili affrontate dai giovani protagonisti (morte dei genitori, abbandono, povertà, angherie e privazioni), e ne abbiamo apprezzato la determinazione e la resilienza.

Abbiamo riflettuto sulla crudeltà, su dove può nascondersi e sul fatto che non sempre i "mostri" sono quello che sembrano.

Ci siamo godute le tante illustrazioni realizzate dai bambini e selezionate attraverso un vero e proprio torneo (ogni paese ne ha organizzato uno). Possiamo solo immaginarne la soddisfazione nel vedere pubblicato il proprio lavoro nel libro di una scrittrice tanto famosa.

L'idea di proporre a un pubblico giovane uno sguardo disincantato sulle dinamiche di potere, incentrate sul generare paura e sul controllo delle informazioni, è a mio parere apprezzabile. Nella prefazione l'autrice spiega la scelta del titolo e terminata la lettura se ne comprende appieno il senso. La parola "Ickabog" deriva infatti da "Ichabod" che significa senza gloria o la gloria se n'è andata.

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L'ICKABOG
J.K. Rowling
Editore: Salani 2020
Traduzione: Valentina Daniele
Pagine: 320
Età di lettura consigliata: dai 6 anni

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