LA GUERRA DI CATHERINE di Julia Billet e Claire Fauvel

LA GUERRA DI CATHERINE, edito da Mondadori nella collana contemporanea, è l'adattamento in versione graphic novel dell'omonimo romanzo di Julia Billet. Illustrato con estrema delicatezza da Claire Fauvel, racconta la storia di Rachel, giovane studentessa ebrea costretta a cambiare identità e a nascondersi per sfuggire alle persecuzioni durante la Seconda guerra mondiale.
La conosciamo mentre frequenta la Maison di Sèvres, una scuola realmente esistita in Francia e nota per i metodi di insegnamento avanguardistici e alternativi, volti a stimolare la creatività e valorizzare i personali talenti di ciascun allievo.
È proprio qui che la ragazza, grazie all'intuizione di un insegnante che la nomina responsabile dell'ufficio fotografico, prende in mano per la prima volta la Rolleiflex che l'accompagnerà per tutta la storia e che sarà il suo sguardo, (ma anche quello di noi lettori), sul mondo e sulle vicende che la coinvolgeranno.
Nell'istituto la vita trascorre apparentemente ovattata: il cibo è scarso ma non manca mai, gli insegnanti dai misteriosi nomi di uccelli sono protettivi e presenti. E poi ci sono gli amici con cui scherzare e le stimolanti attività a cui dedicarsi. Rachel trascorre le giornate catturando istanti attraverso il mirino, fermando il tempo con un clic e rifugiandosi nella camera oscura per non pensare ai genitori che non vede e di cui non ha notizie ormai da tempo. La sera affida tutte le sue riflessioni e i pensieri più intimi a un diario.
Ma 
quando le leggi naziste si impongono anche in Francia e le conseguenti restrizioni diventano più opprimenti, nemmeno la Maison de Sèvres sarà più un posto sicuro. Con la nuova identità di Catherine, Rachel sarà costretta a fuggire, separandosi dai pochi affetti che le sono rimasti e nascondendosi di volta in volta in luoghi diversi. 
Inizierà per lei un lungo viaggio in cui conoscerà tante persone nuove e il confronto con se stessa e con gli altri sarà determinante. Un viaggio in cui imparerà ad adattarsi alla situazione del momento
 e ad accettare l'instabilità del presente fatto di sistemazioni temporanee, conoscenze fugaci e innumerevoli addii, che ben trasmettono le sensazioni di ansia e provvisorietà a cui è costretta. Eppure saranno proprio le relazioni vissute durante il percorso con altre persone in fuga, con le suore di un convento, con una famiglia di contadini, con uomini e donne della Resistenza, con altri fotografi come lei e addirittura l'incontro occasionale con il nemico a farla crescere, rendendola una persona consapevole e libera. 
Un viaggio in cui, lottando per la propria salvezza, Rachel/Catherine dovrà imparare a riconoscere di chi fidarsi e ad accettare compromessi (come abbracciare la religione cattolica o mangiare la carne di maiale), confrontandosi con l'angosciante sensazione di tradire le proprie origini. Sarà l'inseparabile macchina fotografica ad aiutarla a non perdere se stessa offrendole un rifugio dalle sue paure più spaventose e una missione: quella di testimoniare il bello che si cela nel quotidiano e l'eccezionalità di persone comuni che mettono in gioco la propria vita per aiutare gli altri.
Testo e immagini offrono al lettore una commovente testimonianza di una delle pagine più difficili della nostra storia attraverso un racconto basato su elementi di finzione e altri realmente esistiti. La mamma di Julia Billet è stata una delle bambine che la
Maison d'enfants de Sévres ha nascosto e la storia della sua fuga durante le persecuzioni ha sicuramente ispirato l'autrice nella stesura del romanzo prima e del graphic novel poi. Le illustrazioni di Claire Fauvel giocano su tinte pastello e colori tenui, abbinati a tratti morbidi, in qualche modo rassicuranti. Le immagini proposte non mostrano mai l'orrore della guerra pur facendolo percepire in modo tangibile. I ritratti dei tanti protagonisti, colti attraverso il filtro della Rolleiflex, sono accurati e capaci di restituire stati d'animo ed emozioni dei soggetti ritratti. 
Nel 2018 il graphic novel "La Guerra di Catherine" ha vinto il Premio Andersen come miglior libro a fumetti.

Ci piace perché...
L'autrice riesce a raccontare una storia cruda e drammatica in modo delicato ma intenso al tempo stesso. Difficile non commuoversi.
Rachel/Catherine è un personaggio ben delineato, per il quale sorge spontaneo un forte sentimento di empatia.
La formula del graphic novel funziona alla perfezione, tratteggiando una testimonianza toccante ed incisiva della vita dei piccoli ebrei in fuga durante le persecuzioni. 
Testo e immagini sono sapientemente ponderati e riescono a trasmettere l'orrore della guerra senza mostrarlo in modo esplicito.
L'idea dell'arte come strumento salvifico e in particolare della fotografia come filtro attraverso cui cogliere l'eccezionalità del quotidiano è confortante ed è da stimolo a trovare la propria chiave interpretativa sul mondo.
Il libro, consigliato a partire dai 12 anni di età, è stato letto da tre generazioni a confronto (nonna, mamma e figli di 9 e 13 anni) ed è stato molto apprezzato da tutti a riprova del fatto che quando un testo è scritto bene, è capace di dialogare con un target universale.    

LA GUERRA DI CATHERINE
di Julia Billet
Illustrazioni: Claire Fauvel
Editore: Mondadori, 2018
Collana: contemporanea
Pagine: 158
Età di lettura consigliata: dai 12 anni.

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